Restauro e riconversione al culto della parte ecclesiale di un rilevante priorato cluniacense, realizzato nel 1100, su cappella di devozione altomedievale, fondato sulla fortificazione romana, presidio sulla Via Pandina.
Restauro e riconversione al culto della parte ecclesiale di un rilevante priorato cluniacense, realizzato nel 1100, su cappella di devozione altomedievale, fondato sulla fortificazione romana, presidio sulla Via Pandina.
Nel 1992 – del complesso monastico, degradato, di proprietà dell’Ospedale di Vizzolo Predabissi – venne donata alla Parrocchia la sola costruzione ecclesiale, ormai sconsacrata, con il sagrato.
La Regione Lombardia erogò un prestito agevolato che ha consentito, con una idonea campagna di scavi archeologici, di risalire alla prima costruzione fortificata, all’edificio carolingio per il culto e alla fondazione dell’attuale complesso.
Il restauro, progettato e condotto dagli arch.tti Linda Capriolo, Pietro Ripa e Giorgio Ripa, ha interessato l’intera struttura e la ricomposizione del sagrato, l’adeguamento degli spazi per la liturgia con il nuovo presbiterio studiato sulla base dei ritrovamenti archeologici, oltre al restauro degli affreschi duecenteschi, dell’arco trionfale cluniacense, dei componenti lapidei e del portale in pietra costituito da ghiere concentriche con scene del vangelo (sec XII).
Il delicato restauro ha consentito la riconsacrazione della chiesa riconvertendola a parrocchia con cerimonia officiata da S.E.R. Card. Carlo Maria Martini.
Nel 2002 il Ministero ha riconosciuto l’importanza del monumento e il rigore del restauro rimborsando la quota prevista dal D.M. 490/99
Ricerche storiche, indagini archeologiche, progetto preliminare, definitivo, esecutivo e D.L. (Area Studio S.r.l. Arch.tti Linda Capriolo, Pietro Ripa, Giorgio Ripa), restauro ciclo affreschi Pinin Brambilla Barcillon, vetrate in fusione Maestro Pino Castagna, scavi archeologici Paul Blockey.
Parrocchia Santa Maria in Calvenzano – Arcidiocesi di Milano