Le origini e i motivi della costruzione della basilica di San Lorenzo, definita come il “più importante e antico edificio a simmetria centrale dell’occidente cristiano”, sono sempre state oggetto di studio individuando la datazione tra il IV e il V secolo. Il corpo centrale, caratterizzato da una struttura di grande monumentalità, presenta una pianta centrale con quattro esedre raccordate da archi, cupola e quattro torri perimetrali oltre a colonnati e cappelle laterali (Sant’Aquilino, Sant’Ippolito e San Sisto).
L’attuale cupola fu realizzata dopo il crollo di quella romanica avvenuto nel 1573, causato da dissesti statici delle strutture. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1574 furono affidati dal Cardinale Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, all’architetto Martino Bassi. La ricostruzione mantenne la pianta tardo antica originaria della fine del IV secolo, i quattro pilastri agli angoli, le esedre e le quattro torri. La cupola ottagonale è appoggiata sui quattro pilastri situati agli angoli sul quadrato di base del tetraconco. Nel 1590 furono costruiti gli arconi in ceppo sopra alle quattro esedre (data leggibile su un concio dell’arcone dell’esedra sinistra).